VIAGGIO INTORNO ALL’UOMO

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Avete tempo fino al 24 Febbraio per approfittare di un’opportunità più allettante di tutti i saldi del mondo messi insieme: il giro del mondo al prezzo di 12 euro. Si parte all’ora che preferite dal Palazzo Ducale di Genova e lì si torna poche ore dopo, pieni di ricordi, immagini, emozioni e pensieri provenienti da tutta la Terra. StevemccurryIl “mago” che ci dà un passaggio sulla sua mongolfiera è Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi contemporanei.

Si possono ammirare circa 200 tra ritratti e scatti di reportage immortalati tra i primi anni ottanta e il 2012 appena terminato, dai più celebri e iconici ad alcuni mai esposti prima.

Alcune tra le foto esposte, tra cui un ritratto di Robert DeNiro, sono state scattate nel 2010 utilizzando l’ultima pellicola Kodak mai prodotta, oggetto che McCurry ha fortemente desiderato per il suo valore di simbolo di un’era della fotografia ormai terminata. Tuttavia, l’altissima definizione propria soprattutto delle foto digitali è al servizio di vere e proprie opere d’arte: oggetti e persone che sembrano avere tridimensionalità e corpo, sguardi che bucano la superficie piatta della carta come se non ci fosse e scrutano direttamente la nostra anima, scene vive come se si stessero svolgendo davanti a noi.

Un’audioguida gratuita racconta il senso e la storia di cinquanta opere particolarmente significative: le ispirazioni e le motivazioni che hanno portato l’artista a catturare proprio quell’immagine, e le circostanze in cui l’ha ottenuta, che vanno dal colpo di fortuna più puro alla pazienza di lunghe ore o giorni di attesa. Le fotografie in cui i soggetti sono propriamente in posa si contano sulle dita delle mani.

Ogni singola immagine rimane impressa come il volto di una persona che è stata importante per noi, anche solo per breve tempo.

La fiabesca Festa dei colori che si celebra in India, monaci tibetani giovanissimi e anziani, fiere popolazioni nomadi, gli orrori della guerra in Kwait, Libano e Afghanistan, il maestoso Taj Mahal: questi temi tanto diversi tra loro sono solo alcuni di quelli su cui l’artista si è soffermato di più durante la sua lunga carriera.

La caratteristica di questo viaggio intorno all’uomo, anzi, è proprio l’esperienza emotiva assolutamente potente che il visitatore vive, attraverso la presentazione di tutte le sfaccettature della natura umana, compresi i suoi estremi.

Bambini con lo sguardo da adulti e adulti con lo sguardo da bambini, cadaveri carbonizzati e ragazze dalla bellezza angelica, ricchezza e povertà, antiche tradizioni e globalizzazione, scene di disperazione e festeggiamenti, istanti rubati di una realtà che sembra sogno o incubo: tutto questo convive nella natura umana.

L’uomo protagonista del viaggio che dà il titolo alla mostra non è soltanto l’altro, il lontano, il diverso che forse non incontreremo mai se non in fotografia, ma siamo anche noi stessi, alla scoperta o alla riscoperta della ricchezza e della complessità delle nostre emozioni.

Si esce da questa mostra consapevoli che l’abisso del male più profondo e le più pure vette della bellezza sono in noi e tutto intorno a noi, più vicini di quanto ci piacesse credere prima.

Non si esce però da questa mostra prima di aver visto, nell’ultima stanza di cui si compone lo spazio espositivo, un documentario che racconta del personale viaggio che ha portato l’artista, dopo molte peripezie, a ritrovare dopo diciassette anni la ragazza ritratta nella sua opera più famosa, incontrata nella scuola di un campo profughi in Afghanistan. Nel 1984, l’espressione indecifrabile della ragazza dagli occhi verdi finì sulla copertina di National Geographic: quell’immagine, quasi una Monna Lisa dei nostri tempi, ebbe un tale impatto da sensibilizzare per la prima volta l’opinione pubblica sulle conseguenze drammatiche dei conflitti etnici in Afghanistan, e perfino da mobilitare un’ingente quantità di spontanee offerte d’aiuto. Il fotografo ha voluto sapere cosa ne era stato di lei, e scoprire finalmente il suo nome. Vi chiedete anche voi queste cose? Non sarò io rispondervi, ma sia questo il centounesimo motivo per andare a vedere questa preziosissima e splendida mostra.

Ecco il link alla pagina internet dedicata, dove si possono anche visionare le opere:  http://www.civita.it/servizio/sala_stampa/steve_mccurry_viaggio_intorno_all_uomo_genova_palazzo_ducale

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